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Osservazioni sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN)

Osservazioni SEN – Legambiente

Osservazioni SEN – Asud

Osservazioni SEN – Coldiretti

Osservazioni SEN – SI Rinnovabili No Nucleare

Osservazioni SEN – Italian Climate Network

Osservazioni SEN – CIA

Osservazioni SEN – Greenpeace

Osservazioni SEN – Rete della Conoscenza

 

Prorogata al 12 settembre la consultazione sulla SEN. La Coalizione Clima invita la società civile a partecipare

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha prorogato al 12 settembre la consultazione sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN), lo strumento che definisce lo scenario energetico dei prossimi anni e quindi le politiche italiane per combattere i cambiamenti climatici. Le proposte del Governo Italiano non assumono l’obiettivo di completa decarbonizzazione al 2050, necessario per rispettare l’Accordo di Parigi.
E’ importante che la società civile impegnata in campo ambientale e sociale faccia sentire la propria voce partecipando alla consultazione.

Si può trarre spunto dalle Osservazioni già presentate: A Sud, Coldiretti, Legambiente, SI Rinnovabili NO Nucleare

Ecco il link per partecipare alla consultazione

La Strategia Energetica nazionale entri nel dibattito pubblico

Il Ministero dello Sviluppo economico ha presentato la nuova proposta di Strategia energetica nazionale (la trovate a questo link

http://dgsaie.mise.gov.it/sen/Strategia_Energetica_Nazionale_2017_-_documento_di_consultazione.pdf ).

 

E’ una Sen la cui stesura è stata affidata ad un gruppo di consulenza privato, con il coinvolgimento di Terna e Snam, e con un ruolo molto marginale delle strutture di ricerca pubblica in campo energetico quale l’Enea.

 

Il 13 giugno è stata avviata la consultazione online con scadenza 12 luglio. E’ un documento particolarmente importante per l’impegno concreto che il nostro paese dovrà dare per combattere i cambiamenti climatici. Non solo perché le scelte energetiche hanno un impatto diretto sulla produzione di gas serra ma anche perché costituirà la vera ossatura del Piano Clima Energia che il nostro paese dovrà presentare all’Unione Europea agli inizi del 2018. Continue reading

Trump litiga con il clima e con il futuro

La decisione di Trump di abbandonare gli accordi di Parigi, manifestata a G7 di Taormina e ribadita al G7 Ambiente di Bologna, la Coalizione Clima la ritiene una scelta assolutamente anacronistica e negativa per l’America, per il mondo intero e soprattutto per tutte quelle persone che già oggi soffrono i drammatici impatti dei cambiamenti climatici.

Questa folle scelta avrà l’effetto immediato di isolare gli Stati Uniti dal resto del mondo sul tema della lotta ai cambiamenti climatici, e non solo. E’ una decisione molto negativa, ma i reali effetti ancora non sono pronosticabili, perché tanti governatori (California e New York solo per citarne due) e aziende americane hanno già dichiarato che continueranno ad investire sulle energie rinnovabili, abbandonando progressivamente i combustibili fossili.

Ad oggi l’unica conseguenza tangibile della scelta di Trump è il fatto che il resto del mondo si è unito e ha confermato la propria volontà di mantenere in essere, ed anzi implementare, gli Accordi di Parigi. Ci sarà bisogno di una nuova leadership, e paesi come Cina ed Unione Europea hanno già dichiarato di essere pronte a riempire il vuoto lasciato dall’America.

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La strategia di decarbonizzazione: Pensare globalmente e Agire sui territori

 

                                                                                                                                                                                                                              

A Bologna il 10 giugno 2017 dalle ore 14,00  alle 16,30 si terrà l’incontro: “La strategia di decarbonizzazione: Pensare globalmente e Agire sui territori” all’Università di Bologna, Facoltà di Giurisprudenza, Via Belmeloro, 14, in occasione delle iniziative promosse per il G7 Ambiente.

Dal 10 al 12 giugno, infatti, la città di Bologna ospiterà il G7 Ambiente, il vertice dei ministri dell’ambiente dei 7 Paesi OCSE più ricchi.  Di fronte alla crisi ambientale e climatica, le organizzazioni sociali in contemporanea hanno organizzato tre giornate di discussione e mobilitazione per chiedere una svolta radicale nelle politiche ambientali e climatiche. Tre giornate in cui presentare, confrontare e approfondire proposte che puntino ad una reale trasformazione ambientale, sociale ed economica necessaria a tutela le risorse ambientali e ad affrontare la sfida dei cambiamenti climatici.

La Coalizione Clima Italiana organizza un seminario pubblico sulle scelte energetiche da compiere per arrestare l’aumento della temperatura e su come agire sui territori per un futuro a zero emissioni e 100% rinnovabile.

PROGRAMMA

Ore 14,00 – 16,30

Presentazione del seminario

Maria Maranò,- Coalizione Clima

 

La sfida climatica e la transizione energetica

 Mariagrazia Midulla – Coalizione clima

 

Energia e Clima, dal globale al locale

Prof. Alberto Bellini – Università di Bologna

 

La transizione energetica: gli strumenti per agire localmente

Prof. Leonardo Setti – Università di Bologna

 

Studio di caso: Il Piano energetico dell’Emilia Romagna, le azioni della società civile

Antonio Amoroso del gruppo di associazioni e sindacati che hanno presentato comuni osservazioni

 

Seguirà dibattito

In basso è possibile scaricare il programma in PDF:

ProgrammaG7 Bologna Coalizione Clima

 

 

 

G7M Ambiente alla base, non al vertice!

Mentre Donald Trump prepara il disimpegno dagli Accordi di Parigi sul clima, i cittadini organizzano tre giornate di informazione, dibattito, contestazione e musica. Più di venti iniziative si svolgeranno a Bologna tra la Facoltà di Giurisprudenza di via Belmeloro 14, Làbas Occupato, Parco dei cedri il Parco 11 Settembre. La chiamata del coordinamento “G7M – Ambiente alla base, non al vertice!” ha ottenuto un grande successo di partecipazione e proposte: si va dal laboratorio teatrale di AMO Bologna al dibattito con gli esponenti della lotta contro il TAP in Salento organizzato da Link – Coordinamento universitario. Le tre giornate si concluderanno con il corteo dell’11 giugno che partirà alle 15 dal Parco 11 Settembre, per portare in piazza l’opposizione popolare ai 7 Grandi e alla svolta negazionista di Donald Trump.

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Cambiamenti climatici, migrazioni ambientali e guerre per l’energia”

Martedì 6 Giugno alle 18:45  al Cinema Odeon, in via Mascarella, 3 a Bologna si terrà l’evento: “Cambiamenti climatici, migrazioni ambientali e guerre per l’energia”, organizzato da Legambiente, in collaborazione con Cinema Odeon e Radio Città del Capo. L’incontro si inserisce nelle iniziative organizzate in vista del G7 Ambiente che si terrà a giugno a Bologna.

Interverranno:

  • Vincenzo Balzani, Professore emerito Unibo;
  • Vittorio Cogliati Dezza, Resp.le Legambiente migranti e interdipendenza.

Modera:

  • Riccardo Tagliati, Direttore Radio Città del Capo.

 

Alle ore  21.00 ci sarà la proiezione del documentario “This Changes Everything”.

Seguirà aperitivo offerto da Coop con prodotti Viviverde.

Legambiente lancia l’osservatorio cittaclima.it e il decalogo per città più resilienti

Alluvioni, piogge estreme, violente nevicate, lunghi periodi di siccità e ondate di calore che persistono per vari giorni e notti. Il clima sta già cambiando, aumentano i fenomeni metereologici estremi e a soffrirne di più sono soprattutto le grandi città, indietro nelle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, e i cittadini che pagano in termini di salute e spesso di vita. Dal 2010 ad oggi sono 126 i Comuni italiani dove si sono registrati impatti rilevanti con 242 fenomeni meteorologici che hanno colpito l’Italia, provocato danni al territorio e causati impatti diretti e indiretti sulla salute dei cittadini. In particolare ci sono stati 52 casi di allagamenti da piogge intense, 98 casi di danni alle infrastrutture da piogge intense con 56 giorni di stop a metropolitane e treni urbani nelle principali città italiane: 19 giorni a Roma, 15 giorni a Milano, 10 a Genova, 7 a Napoli e 5 a Torino. Ed ancora 8 casi di danni al patrimonio storico, 44 casi di eventi tra frane causate da piogge intense e trombe d’aria, 40 eventi causati da esondazioni fluviali. Tra il 2010 e gli inizi del 2017, si sono inoltre registrati dal Nord al Sud del Paese 55 giorni di blackout elettrici dovuti al maltempo. Il più lungo black out è stato a gennaio 2017: in una settimana oltre 150 mila case sono rimaste senza luce e riscaldamento a causa delle forti nevicate in Abruzzo. Tra le grandi città, Roma negli ultimi setti anni ha registrato 17 episodi di allagamento intenso, di cui una buona parte solo negli ultimi anni. Tra le regioni più colpite dalle alluvioni e le trombe d’aria c’è la Sicilia, con più di 25 eventi concentrati nel territorio siciliano.
Ma ancora più rilevante è il tribu¬to che si continua a pagare in termini vite umane e di feriti: dal 2010 al 2016 sono oltre 145 le persone morte a causa di inondazioni e oltre 40mila quelle evacuate (dati Cnr). Sottovalutate le onde di calore che possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35° C e quelle notturne non scendono sotto i 25°C. In Italia l’ondata di calore del 2015 ha causato, tra gli over 65, 2754 morti in 21 città italiane e provocato danni gravi alla produzione agricola e ittica dovuti al surriscaldamento. Dati preoccupanti se si pensa che l’Italia è un Paese ad elevato rischio idrogeologico con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico, e con oltre 7 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree.

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Il ruolo dell’informazione nella sfida globale della sostenibilità

Lunedì 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Earth Day Italia assegnerà il premio Reporter per la Terra 2017. Il premio, giunto alla terza edizione, aprirà #All4thegreen, la rassegna di eventi cittadini che precedono l’apertura del G7 Ambiente dell’11 e 12 giugno.

La premiazione sarà preceduta da una sessione del Forum Terra Italia, il programma convegnistico di Earth Day Italia, che assieme a giornalisti esperti offre una lettura dei principali eventi ambientali avvenuti tra Earth Day 2016 ed Earth Day 2017.

Con un occhio particolare al nostro paese, la discussione partirà dalla considerazione che i cambiamenti climatici e la crisi ambientale globale sono strettamente legate alle grandi questioni del nostro tempo: dalle emergenze migratorie, alle tensioni sociali, dalla crisi alimentare ai venti di guerra che attraversano l’intero pianeta. Il ruolo strategico giocato dall’informazione risulta decisivo per rappresentare la complessità e l’interdipendenza di sfide epocali come queste. Continue reading

We Can Stop Smoking

L’ipocrisia degli Stati che dicono di combattere il fumo e ci guadagnano sopra.

Prendiamola a ridere e ricordiamo che anche i Combustibili fossili “potrebbero” nuocere alla nostra salute.

 

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