Gli impegni e le proposte della Coalizione

L’ Appello per la giustizia climatica elaborato in vista della COP di Parigi dalla Coalizione Italiana per il clima individua già i principali settori e le modalità di intervento per un rapido declino delle emissioni di gas serra e per politiche efficaci di adattamento. Con questo documento, dopo il successo internazionale e nazionale della marcia globale per il clima, ribadiamo che è necessario:

1. Agire sul Governo italiano per dotarsi di un Piano di Azione del Clima. E’ a tutti evidente che il governo italiano continua a compiere scelte che vanno nella direzione contraria agli impegni di Parigi. Ne sono un esempio i tentativi di affossare le energie rinnovabili e di rilanciare le trivelle. La campagna referendaria svolta in primavera contro le trivelle ha visto un’ampia mobilitazione popolare in tutto il paese. E’ stata una straordinaria occasione per diffondere in molta parte della popolazione la consapevolezza e la sensibilità sulla sfida climatica, per imporre nel dibattito pubblico le scelte energetiche fatte negli ultimi decenni e quelle che il nostro paese deve intraprendere per contrastare i cambiamenti climatici ed innovare il sistema produttivo e dei servizi. Il presidente del Governo Matteo Renzi, sollecitato dalla forza degli argomenti posti, ha promesso il raggiungimento dell’obiettivo del 50% di produzione di energia elettrica entro il 2018. L’obiettivo promesso deve concretizzarsi con scelte coerenti.

 

2. Mobilitarsi a Novembre 2016 in occasione della COP 22 che si terrà a Marrakech come è accaduto alla vigilia di Parigi, organizzando diffusamente occasioni di confronto, di approfondimento e di mobilitazione aperte a tutti.

 

3. Il 9 Ottobre 2016 si terrà la Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza. Un appuntamento di mobilitazione importante per denunciare gli effetti del perverso intreccio tra cambiamenti climatici, migrazioni, conflitti per il controllo dei fossili e violenze. Un’occasione di mobilitazione per chiedere un’inversione di rotta, per bloccare la deriva populista in Europa, per modificare le politiche per i migranti, per affermare un clima culturale e sociale di solidarietà e di pace per risolvere i problemi del nostro tempo.

 

4. Agire sul territorio, insieme. In occasione della marcia globale in molti territori si sono costituite Coalizioni per il clima locali che hanno saputo mobilitare moltissimi cittadini e non solo gli “attivisti”. Alcune di esse, facendo leva su motivazioni e vertenze territoriali, stanno continuando a lavorare producendo buone pratiche. L’invito è di continuare e di diffondere queste aggregazioni territoriali.

 

5. Il contributo di ognuno è prezioso. Ogni organizzazione, partendo dalla propria specificità, s’impegna a promuovere occasioni per approfondimenti sui vari aspetti inerenti i cambiamenti climatici, contribuendo ad implementare l’elaborazione di tutti e moltiplicare le iniziative e le buone pratiche.