Un’analisi degli attuali impegni di riduzione nelle emissioni di gas serra, nonché un appello alla necessità di un’azione tempestiva: è lo studio “Il percorso verso l’obiettivo 1.5°C” prodotto da una vasta coalizione di organizzazioni internazionali tra cui FOCSIV che fa parte di Coalizione Clima.

Il documento sottolinea il principio di responsabilità comune ma differenziata, il principio di equità a proposito del calcolo delle quote di riduzione delle emissioni di gas serra tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo. Le quote sono calcolate sulla base di due variabili definite dall’UNFCCC: responsabilità storica delle emissioni (quindi quanto si è contribuito al livello attuale di emissioni) e la capacità di convertire i propri sistemi energetici.

Considerati diversi benchmark di equità emerge che, senza ulteriori impegni (che auspichiamo vengano rafforzati in sede COP 22), i paesi sviluppati, nonostante abbiano quote eque di riduzione delle emissioni maggiori in base a qualsiasi benchmark offrono un livello di mitigazione considerevolmente poco ambizioso. Al contrario, i paesi in via di sviluppo, sebbene non raggiungano quella che sarebbe la loro quota equa di riduzione, sono più vicini al raggiungimento dell’equità.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiscono il quadro in cui inserire un equo percorso verso l’obiettivo 1.5°C e riflettono e promuovono un ampio consenso della comunità internazionale per un futuro senza povertà, in cui l’economia e l’ambiente fioriscono insieme.

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